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28/02/12

Castiglione sul Lago

Ogni volta che ritorni dimentico le partenze, mi rifugio nei tuoi abbracci e gioisco quando mi incoraggi a non mollare mai. Poi ti riempio di rimproveri, vorrei insegnarti a vivere ma non so neanche io come si fa. Quando abbiamo paura siamo in due, quando ridiamo fino a  farci venire il mal di pancia è perchè tu hai appena detto qualcosa di buffo e io ti guardo strano. E se mi dai la mano io riesco a scalare anche le montagne, quelle che non smetto mai di fotografare e che mi piacciono tanto. Ogni volta che ritorni dimentico le partenze, poi arriva il momento di andar via. Ma se mi stringi ancora un po' io so che presto ritornerai.

06/11/11

Brautigan


Saccenti di qua, saccenti di là.
Cotanta sapienza usata solo per compiacere di qua e schernire di là.
La misura è colma. Io sono la mente che cancella e ho bisogno di un paio di orecchie nuove per soffocare la mia insofferenza. Lo stile di vita imposto a priori, le inderogabili decisioni sul futuro altrui e stare scomodi a stare seduti mentre i piedi mettono radici. Marciremo. Strade, troppe da percorrere e chilometri di aria. La confusione di giornate stanche ed annebbiate e un domani che tarda ad arrivare. Ci provo vero a trovare un'uscita di sicurezza, ma lo sai che fallisco sempre quando la mia mente è distratta dall' immaginario. Non è questione di alluvioni, nè di frane o eventi sismici improvvisi, è la terra che scompare sotto i piedi , risucchia i propositi e sputa fuori cattive abitudini. Progettare una vita felice quando le pareti trasudano umidità e marciume, inventare una vita possibile quando le scelte si approssimano allo zero. Come riuscirai a disegnare la tua esistenza senza un minimo di prospettiva? Respingere , respingere , respingere per ritrovarsi in mare aperto. Cosa vedi quando pensi ad una casa? Io vedo un quadrato di legno che galleggia infracidito in mezzo al mare. Ho bisogno di dissociarmi, ho urgenza di un distacco. Convivenze imposte, immaginate, convivenze mal tollerate e  il richiamo di un abbraccio. Tre ore di autostrada per approdare ad un nuovo ammuffire. Polvere, gelo e il calore che è altrove, il dsordine delle cose e il bisogno di ascoltare le tue parole.
 



02/12/10

come se poi


io potessi decidere.
Pff..



non decido nulla.
al massimo esprimo preferenze.



( Ascolto Micah P. Hinson - You will Find Me )

Hai presente la scena?



Quella in cui ti dicono:

" e ce lo cachi che sei un artista!! "

Ecco più o meno così.
Sta cosa la vorrei gridare a te
a te
e anche a te.


01/12/10

reliquie di un'amicizia


Potrebbe succedere di tagliare fili e cordoni ombelicali.
Eliminare contatti sconosciuti o utilizzatori finali.
Chissà, forse in altre circostanze sarebbe potuta andare meglio questa faccenda
Gli amici si dimenticano degli amici, vivono altre vite senza che tu ne sappia nulla.
Anche se abitano a pochi chilometri da te, una ventina più o meno.
Buonafortuna, il mondo è meschino ma io vi voglio bene uguale.

30/11/10

Misunderstanding


Sono fiera di me quando le persone non mi capiscono.
Vuol dire che ho fatto un buon lavoro.
Ora però mi guardo un film
sguazzando nell'autocompiacimento.

Credere nel vuoto


Chi è fiero della propria paura osa tendere cavi sui precipizi;
si lancia all'assalto dei campanili;
allontana e unisce le montagne.
Ecco il viaggio da fare: alzati quando il filo si mischia alla carta del cielo.
(Philippe Petit)

un due tre stella!


dubito che riuscirò a ricordarmelo a meno che
dubito che se ne accorgeranno
dubito che ti possa interessare
dubito che continuerò a scrivere con la stessa frequenza
dubito che continuerò a svolgere qualsiasi attività con la stessa attenzione
dubito di riuscire a trovare l'abbinamento adatto
dubito di riuscire a resistere alle temperature berlinesi
dubito di riuscire a sorridere a gente che mi sta sul culo
ecco perchè con te sono sempre così seria.
beh, peccato.
 




Procrastination from Johnny Kelly on Vimeo.

29/11/10

Macro


Mi mancano le escursioni fotografiche. Non avevamo grandi pretese, ma scrutavamo attenti il paesaggio in cerca di particolari da mettere a fuoco. Tu sei sempre stato più bravo di me, che i girasoli erano alti e il sole mi bruciava la pelle. Qui non si è mica fotografi, si cercano emozioni e spiragli di luce, si cerca di non dimenticare e di portare via. Rapire, catturare. Ho bisogno di esercitarmi ancora in queste attività per puro diletto. Non sono  brava quasi in nulla, ci ho provato però. E poi è così tutto stereotipato che ti passa la voglia, non sia mai gli altri credano che tu voglia definirti fotografo. Troppa gente lo è. Macchè io lo faccio per la mia anima non per la gloria. E' per quello che portiamo al collo delle scatole magiche no? Te ne sei dimenticato? Andiamo insieme, da sola la folla mi intimidisce ma con te no. Ti spingo avanti e tu (come al solito) mi scatti foto a tradimento. Io giuro che non me ne accorgo mai. Sei bravo tu, sei bravo. E anche carino con quella barba e il giubbino a quadroni.