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26/11/08

Come sopravvivere alle glaciazioni

Sul Ponte Vecchio
© Mafa
( photo taken by Gaetano Paolisso )

Per sopravvivere alle glaciazioni servono giornate di sole tiepido come questa.
Tu sai come ci si deve comportare quando il freddo minaccia ancora di gelarci le arterie?
Rivolgi al sole un sorriso. Un sorriso timido o spavaldo, è lo stesso. Le strategie dell'apatia ormai le conosciamo bene. I subdoli sotterfugi per estorcere verità supposte da menti offuscate sono ormai manifesti. Siamo tutti abili calcolatori nel risiko dell'esistenza quotidiana. Forse inconsapevoli di tessere strategie, inconsapevoli di giocare un ruolo in guerre in cui ci saranno vincitori e vinti. Non esistono le menti diaboliche o l'ingenuità. Esistono però le glaciazioni: periodiche come i monsoni si insinuano per bloccarci il sale della vita. Qualche stupido stratega le ultilizza come scudi, ma le glaciazioni non creano solo una corazza ad interim. A sentirsi protetti dal gelo si finisce assiderati. E' per questo che ogni volta che un brivido di freddo mi attraversa la schiena io non lascio che finisca la sua corsa.
Io sorrido.

( Ascolto: Neutral Milk Hotel - In The Aeroplane Over The Sea )

23/11/08

Les Enfants Prodiges



Le “classi di inserimento” saranno riservate agli alunni stranieri che non supereranno i test previsti per le classi ordinarie. Si tratta di un evento da non sottovalutare: la realizzazione – da parte delle Istituzioni italiane – di ideologie deliranti, di stampo razzista e xenofobo, che fino a qualche anno fa appartenevano all'ambito neonazista o ai nostalgici dei tempi delle leggi razziali

Il capogruppo della Lega, Roberto Cota, ispirato da Umberto Bossi, ben presente al suo fianco, ha fornito una giustificazione alla proposta della Lega: evitare di iscrivere bambini stranieri dopo il 31 dicembre per non bloccare lo svolgimento del programma; creare le classi ponte o di inserimento, impedendo l'effetto "ritardante" dei bimbi stranieri su quelli ariani... ooops, italiani; infine, capovolgendo i termini del problema reale, prevedere che il numero degli stranieri in una classe sia proporzionale a quello degli italiani per evitare che si creino classi di stranieri in cui «per i nostri alunni italiani evidentemente non vi sarebbe più spazio».

"Classi ebraiche statali" e "classi per stranieri" furono istituite dal regime nazista (con la formula dei decreti, utilizzata con disinvolta frequenza oggi, in Italia, come allora), così come fu definita una percentuale massima di studenti "non ariani", fissata allora all'1,50% dal Decreto contro il sovraffollamento nelle scuole tedesche. La propaganda, poi, spiegò al popolo tedesco che i cambiamenti avrebbero migliorato le condizioni di vita tanto dei cittadini del Reich quanto degli stranieri, perché la Germania di Hitler – secondo le rassicurazioni di Goebbels – era terra d'accoglienza e integrazione. «La propaganda è un'arte», scrisse lo stesso Goebbels, «non ha alcuna importanza se esprima la verità». Ed ecco, oggi, Bossi, mascherato da Cota: «Le classi di inserimento sono uno strumento per garantire l'inclusione, servono a prevenire il razzismo e a realizzare una vera integrazione».
È evidente che l'Italia sprofonda sempre più nel fango dell'odio razziale, e in un modo sempre più spregevole. Come durante i regimi di Mussolini e Hitler, è crollato anche un “mito” da sempre considerato inviolabile: l'integrità dell'infanzia. Basta visitare un insediamento Rom e assistere con i propri occhi all'agonia di centinaia di bambini – annientati da virus, batteri e funghi, divorati dai topi e dal fuoco, consumati dalla sporcizia, dalla fame e dagli agenti atmosferici – per comprendere come l'intolleranza abbia reso le autorità e gran parte del popolo italiano insensibile, anzi, crudele nei confronti delle etnie sgradite. Le "classi per stranieri", se diventeranno effettive, distruggeranno la cultura della tolleranza, rendendo sempre più solide le basi dell'ideologia razzista: dai pogrom istituzionali si arriverebbe presto all'affermazione di una vera e propria "cultura della razza", principio della fine di una democrazia e di una società basata sui diritti umani e civili.

Fonte: http://www.cafebabel.com/ita/article/26786/classi-per-stranieri-in-italia.html

07/11/08

Teardrop by Elena e Cecilia (talented girls)


Teardrop from Elena Colombo on Vimeo.


Un primo esperimento riuscitissimo di stop motion by
Elena Colombo e Cecilia Viganò.

Ragazze vi prego continuate con questi esperimenti, perchè siete bravissime.
Vi ammiro.