Free Printables
31/10/10
30/10/10
TRICOLOGIA
Le necessità estetiche dettate dal buongusto mi suggeriscono che è tempo di un taglio di capelli.
Di solito non taglio mai nulla.
Corde: no
Unghie: mangio
Legami: no
Fogli: si
Vene: non classificato
Vorrei rasarmi la testa per ricominciare da un cerchio chiuso, una forma geometrica precisa: ovale, tonda, sorridente o macabra. Stasera si esce ma i capelli sono ancora lì, attaccati fragili e insicuri alla mia nuca, alcuni bianchi ed altri no. Bisogna tenerli fermi, bloccati con un elastico per non far danni. I capelli sono ancestrali, raccontano storie e si evolvono di continuo. Ogni capello è un pensiero che vola via dalla mia testa, lascia il vuoto riccio o liscio che sia. E li uso spesso per coprirmi gli occhi, li uso spesso per nascondere sorrisi d'imbarazzo. Vorrei disfarmene il prima possibile, non li reggo più. Di notte me li sento tirare e ci nuoto dentro, di giorno me ne dimentico e a colpi di spazzola li sopprimo. Addio ai miei capelli, stasera si esce a bere in compagnia.
storie di letti vuoti
Stanotte metà del materasso era schiacciato come se ci fossi tu. Ho sognato elenchi interminabili di nomi e tu eri lì a dormire accanto a me. Ho aperto gli occhi soffocata da un lamento e ho visto ombre lunghe attraversare l'armadio e ricoprirmi il viso. Le ombre degli alibi e dell'inquietudine. Per un po' ho spalancato gli occhi a fissare le coperte, cercando di ingannare la mente che quel letto non fosse vuoto per metà. Poi sono ricascata in un sonno ristoratore. Lucida e vigile ho desiderato di sognare uragani, di sognare letti più grandi che nel mio in due ci stiamo stretti. Confondo sempre le parole e stanotte abbiamo brindato con del vino amaro, a cosa abbiamo brindato? Non lo ricordo ma il tavolo era di ciliegio. Io rotolavo giù e leggevo a gran voce elenchi nomi come se stessi richiamando reclute per un lavoro importante. La metà del mio doppio sono IO.