Free Printables

29/12/08

Sospesa


© Mafa


"All'inizio il mio lavoro è paura di cadere. Più tardi è diventato arte di cadere. Come cadere senza farsi male. Più tardi ancora è arte di stare sospesi"

LOUISE BOURGEOIS

In mostra al Museo di Capodimonte

(Ascolto- Patrizia Laquidara - L'equilibrio è un  miracolo)

03/12/08

Quel che resta del buio ha un colore diverso


© Mafa

Questa volta sembra proprio vero
che qualcosa sta cambiando
come fili di vento leggero
le nostre vite allo sbando
Come l'alba che abbaglia l'inverno
quel che resta del buio ha un colore diverso
Questa volta non avrò paura di poter sbagliare ancora
Tu mi dai la forza e quel senso della vita che non c'è


Max Gazzè - La nostra vita nuova

(clicca qui per ascoltare questa canzone)

26/11/08

Come sopravvivere alle glaciazioni

Sul Ponte Vecchio
© Mafa
( photo taken by Gaetano Paolisso )

Per sopravvivere alle glaciazioni servono giornate di sole tiepido come questa.
Tu sai come ci si deve comportare quando il freddo minaccia ancora di gelarci le arterie?
Rivolgi al sole un sorriso. Un sorriso timido o spavaldo, è lo stesso. Le strategie dell'apatia ormai le conosciamo bene. I subdoli sotterfugi per estorcere verità supposte da menti offuscate sono ormai manifesti. Siamo tutti abili calcolatori nel risiko dell'esistenza quotidiana. Forse inconsapevoli di tessere strategie, inconsapevoli di giocare un ruolo in guerre in cui ci saranno vincitori e vinti. Non esistono le menti diaboliche o l'ingenuità. Esistono però le glaciazioni: periodiche come i monsoni si insinuano per bloccarci il sale della vita. Qualche stupido stratega le ultilizza come scudi, ma le glaciazioni non creano solo una corazza ad interim. A sentirsi protetti dal gelo si finisce assiderati. E' per questo che ogni volta che un brivido di freddo mi attraversa la schiena io non lascio che finisca la sua corsa.
Io sorrido.

( Ascolto: Neutral Milk Hotel - In The Aeroplane Over The Sea )

23/11/08

Les Enfants Prodiges



Le “classi di inserimento” saranno riservate agli alunni stranieri che non supereranno i test previsti per le classi ordinarie. Si tratta di un evento da non sottovalutare: la realizzazione – da parte delle Istituzioni italiane – di ideologie deliranti, di stampo razzista e xenofobo, che fino a qualche anno fa appartenevano all'ambito neonazista o ai nostalgici dei tempi delle leggi razziali

Il capogruppo della Lega, Roberto Cota, ispirato da Umberto Bossi, ben presente al suo fianco, ha fornito una giustificazione alla proposta della Lega: evitare di iscrivere bambini stranieri dopo il 31 dicembre per non bloccare lo svolgimento del programma; creare le classi ponte o di inserimento, impedendo l'effetto "ritardante" dei bimbi stranieri su quelli ariani... ooops, italiani; infine, capovolgendo i termini del problema reale, prevedere che il numero degli stranieri in una classe sia proporzionale a quello degli italiani per evitare che si creino classi di stranieri in cui «per i nostri alunni italiani evidentemente non vi sarebbe più spazio».

"Classi ebraiche statali" e "classi per stranieri" furono istituite dal regime nazista (con la formula dei decreti, utilizzata con disinvolta frequenza oggi, in Italia, come allora), così come fu definita una percentuale massima di studenti "non ariani", fissata allora all'1,50% dal Decreto contro il sovraffollamento nelle scuole tedesche. La propaganda, poi, spiegò al popolo tedesco che i cambiamenti avrebbero migliorato le condizioni di vita tanto dei cittadini del Reich quanto degli stranieri, perché la Germania di Hitler – secondo le rassicurazioni di Goebbels – era terra d'accoglienza e integrazione. «La propaganda è un'arte», scrisse lo stesso Goebbels, «non ha alcuna importanza se esprima la verità». Ed ecco, oggi, Bossi, mascherato da Cota: «Le classi di inserimento sono uno strumento per garantire l'inclusione, servono a prevenire il razzismo e a realizzare una vera integrazione».
È evidente che l'Italia sprofonda sempre più nel fango dell'odio razziale, e in un modo sempre più spregevole. Come durante i regimi di Mussolini e Hitler, è crollato anche un “mito” da sempre considerato inviolabile: l'integrità dell'infanzia. Basta visitare un insediamento Rom e assistere con i propri occhi all'agonia di centinaia di bambini – annientati da virus, batteri e funghi, divorati dai topi e dal fuoco, consumati dalla sporcizia, dalla fame e dagli agenti atmosferici – per comprendere come l'intolleranza abbia reso le autorità e gran parte del popolo italiano insensibile, anzi, crudele nei confronti delle etnie sgradite. Le "classi per stranieri", se diventeranno effettive, distruggeranno la cultura della tolleranza, rendendo sempre più solide le basi dell'ideologia razzista: dai pogrom istituzionali si arriverebbe presto all'affermazione di una vera e propria "cultura della razza", principio della fine di una democrazia e di una società basata sui diritti umani e civili.

Fonte: http://www.cafebabel.com/ita/article/26786/classi-per-stranieri-in-italia.html

07/11/08

Teardrop by Elena e Cecilia (talented girls)


Teardrop from Elena Colombo on Vimeo.


Un primo esperimento riuscitissimo di stop motion by
Elena Colombo e Cecilia Viganò.

Ragazze vi prego continuate con questi esperimenti, perchè siete bravissime.
Vi ammiro. 

24/10/08

Let it Pink-rain !


© PINKRAIN

Dalla prossima settimana potrete trovare le mie creazioni da :
OBLOMOVA
via San Sebastiano 20
Napoli
-Handmade is BETTER!-

10/10/08

E proteggimi dai lacrimogeni. Dalle canzoni inutili


© Mafa

Stanotte ho fatto un incubo e pensavo fosse la realtà. Stanotte il cuore stava per scoppiarmi, stanotte il cuore mi batteva. Di nuovo,forse. E' durato ore e ore e io che pensavo fosse tutto reale e correvo. C'ero io che correvo per rimediare ai miei errori, per avere l'ultima parola e dire che "mi dispiace ma non posso". Scendevo delle scale ripide e tortuose per raggiungere la mia coscienza forse. Non lo so cosa volevo raggiungere. Qualcosa che fuggiva e non sarebbe ritornato più,credo. Io la mia  mente in fase REM non la sopporto e voglio dimenticare questo incubo che credevo così reale. Forse se tu fossi rimasto sul divano con me questo incubo io non l'avrei mai immaginato. C'era tanta gente che beveva e della musica di merda, io regalavo un braccialetto ad una ragazza appena conosciuta, cortese e molto carina. Poi una strada in discesa e un portone di ferro arrugginito. Il mio cuore che si agita e la tachicardia. Tu dove eri? Io volevo andare via ma tu non c'eri. Arriva la fiera delle belle intenzioni e delle falsità. Eccola appoggiata a quel portone l'ipocrisia. Egoismo e ipocrisia e io che gli sussurro "mi dispiace ma non posso". Arrivi tu finalmente. Arrivi tu che mi proteggi dai lacrimogeni e io ti abbraccio forte, sinceramente, ma ho bisogno di correre. Corro giù per le scale fin quando non ho più fiato e poi mi sveglio. Sono rimasta per quidici minuti con gli occhi al soffitto per capire se era successo davvero.

( Ascolto: Le Luci della centrale elettrica - Lacrimogeni )

03/10/08

E tu che soglia del dolore hai?


© Mafa   (questo disegno è coperto da copyright )

Avevo scritto un post lungo lungo lungo ma si è cancellato tutto prima di poter cliccare su Invio. Ve lo giuro che era lungo lungo lungo. Sgrunt!

19/09/08

Concrete Jungle


© Mafa


Cito un post di Gaetano :

"Fuori piove a dirotto, iniziano a cadere le prime foglie, si avverte il cambio di stagione, non solo per le previsioni meteo che segnalano piogge su tutta la penisola, in particolar modo, sulla Campania e sul litorale Tirrenico, quindi Napoli, ergo "Gomorra". Solo un mese fa facevo lunghe camminate chilometriche sulla subbia calda con i piedi scalzi e bagnati, solo ieri mi sono accorto che l'abbronzatura se ne sta andando insieme all'Estate. Sempre ieri sul litorale Domizio, fra Napoli e Caserta, terra di confine, terra di nessuno, sono stati uccisi 6 immigrati e il gestore di una sala giochi. Invasione di campo. Non pagavano il "pizzo" alla camorra per lo spaccio di droga. Regolamento di conti. Carne umana buona per i campi e gli articoli di cronaca nera. Son convinto che il rumore del mare da quelle parti sia più forte di tutti gli altri mari. A volte le onde servono a sommergere non solo la sabbia, ma anche le urla di dolore. I pianti. L'abbandono. Uomini di nessuno in terre senza fertilità. O si finisce naufraghi a Lampedusa. O si finisce sul marciapiede sotto i colpi dei proiettili. La vita da queste parti ha un sapore di FINITO come se la Civiltà non avesse mai avuto un inizio."

18/09/08

Love my legs



© Mafa

Sto realizzando tante nuove illustrazioni che presto diventeranno cartoline e stampe.
Se sei curioso GUARDA QUI

(questo disegno è coperto da copyright )

16/09/08

Io Faccio la Spesa Giusta




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14/09/08

Piove


© Mafa

Ieri mentre ero in macchina ci ho pensato: arriverà presto l'inverno. La pioggia bagnava i vetri della Peugeot e io per la prima volta dopo mesi avevo freddo. Le strade  erano lucide ed io ero sovrappensiero senza pensare a nulla. Si susseguivano palazzi e campagne, neon e segnali stradali ed io ero già un po' più in là. Mafalda con un cappotto nero, i capelli lunghi ricci e una sciarpa di lana colorata. La pioggia. E' quello che ricordo dell'inverno passato. Poi perdo sempre gli ombrelli, li lascio ovunque vado, me ne dimentico quasi come se non sentissi il bisogno di un riparo. Non riesco a ricordare altro. Socchiudo gli occhi ma vedo solo una ragazza magra con un cappotto nero che cammina sotto la pioggia su una strada in salita. Ecco cosa mi rimane del'inverno passato: una serie di ricordi andati perduti insieme a sensazioni piacevoli ma il più delle volte no.

-Mafà ma a che pensi?
-Piove
-Beh e allora? Sono quasi 5 mesi che non piove
-Appunto

Ieri quelle gocce che scendevano veloci sul vetro della Peugeot stavano quasi per farmi piangere senza motivo. Sarò metereopatica non so, ma ho paura che venga l'inverno. Forse ho paura di come lo vivrò.  

( Ascolto: Regina Spektor - The Flowers ) 

24/08/08

Wake Up


© Mafa

Ognuno ha la sua vita da vivere, tra monotonie e inaspettate sorprese prevedibili.
Ore 8:30, mi sveglio a causa di un forte e pungente dolore alle tempie.
La vita prosegue per tutti, non solo per te.
Bisogna saper affrontare con chirurgica freddezza i cambiamenti della propria vita e quelli delle vite altrui.
Informazione ricevuta ed archiviata.

Stop e richiudo gli occhi. Quelle parole mi scorrono davanti seguendo bizzarre traiettorie e io le seguo con le pupille dilatate. Ci sono parole che in sequenza disegnano montagne, nuvole e sentieri. Sempre le stesse uguali parole. Eccomi, di nuovo involontaria regista di odiose scene da copione che forse non avverranno mai. Ma perchè vengo trascinata in ruoli che non voglio interpretare? Vorrei il tuo fiato caldo sul mio collo, vorrei che mi poggiassi una mano sulla fronte. Spingi forte, comprimi le mie tempie e scaccia via queste parole pungenti ed ossessive. Il pensiero di abbracci calorosi e prolungati, il  pensiero di un sorriso. Sono le vite parallele che imboccano opposte deviazioni. Ne sono consapevole, ma le mattine di agosto come questa sono come una Vergine di  Norimberga. Partiamo presto per respirare un'altra realtà. Partiamo presto per favore. Vorrei affondare nel tuo ventre e nuotarci dentro, guardarti mentre pensi con gli occhi chiusi. Le mie labbra emetterebbero allora impercettibili respiri per non disturbare i tuoi sogni. Ho bisogno di un tuo abbraccio che mi auguri il buongiorno. Per non pensare più. Sto bene, ma la mia mente forse ancora non lo sa. Sono felice e serena anche in mattine come questa. Sono solo strascichi di vecchie inquietudini indipendenti dalla mia volontà e di cui presto mi dimenticherò. Chiedo scusa a te, a te e anche a te se ho la testa troppo stretta per contenere le mie paure. Chiedo scusa se i ricordi spngono per venirne fuori.
Apro di nuovo gli occhi: buongiorno Mafalda, oggi sarà una bellissima giornata se ci sarai tu.

( Ascolto: Vashti Bunyan - Trawlerman's Song ) 

22/08/08

E' come se mi stessi preparando a qualcosa



"Neanche io voglio essere una formica.
Ti devo ringraziare per avermi un po' scosso,
credo che ultimamente fossi una specie di zombie col pilota automatico.
Io non mi sento una formica ma forse do questa impressione"


Waking Life
di
Richard Linklater
(2001)

25/07/08

Ipse Dixit

Ovvero
le massime di Gaetano Armando Paolisso !

Gaetano (aka il copilota) : Mafa ho paura...
Mafa : e perchè?
Gaetano (aka il copilota) : La gente si azzecca troppo a me...
Mafa : e allora?
Gaetano (aka il copilota) : Ho paura di fare la fine di John Lennon!!


Driiiiin ! Driiiinn ! ( il telefono che squilla)
Mafa : Pronto?
Gaetano (aka il copilota) : Mafa ti avevo telefonato per dirti una cosa..
Mafa (con tono preoccupato) : cosa Gaetà??!
Gaetano (aka il copilota) : Mi sono guardato allo specchio e..  
Mafa : Eee..??
Gaetano (aka il copilota) : Con la barba assomiglio al Dottor House!!



15/07/08

I miei amici intorno a un tavolo


© Mafa

Mafalda ha 25 anni ma non se ne accorge. Vorrebbe parlare più spesso e salutare i vecchi amici. Vorrebbe dire loro che per fortuna ora sta bene .Sarebbe bello poter dare lunghi e profondi baci sulle loro guance in segno di saluto e di affetto. Mafalda vorrebbe essere capace di ricambiare gli abbracci affettuosi, ma non sa se ci riesce. Vorrebbe che le cose difficili diventassero meno complicate senza troppi giri di parole, semplicemente. Le vecchie conoscenze ogni tanto le ritornano alla mente, ma ha perso i contatti. Gettati in qualche cestino di vimini nascosto in un angolo della sua stanza o giù di lì. Ricorda solo nomi e cognomi, volti ormai sbiaditi e una traversa nei pressi del vecchio cimitero. Storie di muffins al cioccolato un pomeriggio di gennaio, storie di  promesse campate in aria. Ogni tanto Mafalda pensa al suo attuale stato di beatitudine e vorrebbe salutare i vecchi amici, ma non per dirgli addio. Le acconciature e i capelli che le crescono. Capelli ricci e capelli lisci, capelli forse da tagliare un po'. E' cambiato il suo modo di pensare a pensarci bene, i sentimenti però no. I capelli bianchi aumentano di gorno in giorno complici delle paure. Mafalda ha 25 anni e le danno ancora della bambina, vestiti corti e coda di cavallo. I codini è da un pezzo che non li porta più e il suo copilota le dice spesso che ama le sue rughe. Saranno stati gli eventi, piccole guerre atomiche quotidiane e fiumi in piena da prosciugare fino a qualche mese fa. Mafalda ha voglia di sognare i vecchi amici stanotte, di sognarli tutti insieme in una sera d'inverno freddolosa riscaldata da una tazza di the caldo. Tutti lì che parlano e che le vogliono bene, tutti lì con lei invece di essere altrove sparsi in giro. Come durante l'adolescenza, come quando si stava insieme a chiacchierare senza doppi fini. Quando Mafalda era scontrosa e non socializzava mai. Ora Mafalda è cresciuta,ma certe cose le fanno ancora male.

( Ascolto: Coldplay - Talk )

12/07/08

In questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare


© Mafa

In attesa dell'evolversi della serata che sembrerebbe un punto interrogativo, penso ai giorni che sono appena trascorsi. Il tuo trasloco che tra poco più di qualche giorno dovrai ripetere di nuovo  e i libri negli scatoloni troppo pesanti e impolverati. Mi provocano l'allergia. Una serie interminabile di starnuti come segno di avversione nei confronti delle partenze. Io domani ti auto ad andare via. Perchè? Tra un po' andrai via di nuovo, questo te lo ricordi? E sistemerai quegli scatoloni per la seconda volta in poco più di un mese, e salirai ancora scale spero non troppo ripide. Come sarà vivere da solo? Vorrei trasferirmi sotto il tuo letto o magari mi prenoto un posto in cima all'armadio. Io che nella tua valigia ci entro benissimo, posso partire con te? Ci saranno volti nuovi a cui sorridere, opinioni diverse con cui confrontarsi e tanto tanto lavoro da fare. Amo il tuo ottimismo e la tua voglia di provare. A volte ci credo anch'io che qualcosa di concreto prima o poi mi riuscirà.Non si può essere un Chiarlie Brown per tutta la vita,anche il buon vecchio poi è cresciuto ed è diventato un uomo. (Mafa è inutile,non sarai per sempre una Nocciolina tu!) Tra un po' mi passi a prendere per il Pomigliano Jazz. Non ho paura di fare incontri sgradevoli, mi sento forte se ci sono i miei amici a farmi da scudo. Non ci saranno sempre, non ci sarai sempre, ma io ora non temo l'imbarazzo.La polvere sui libri poi la soffieremo via e torneranno come nuovi. Tutti i tuoi cd, tutti i dvd e le videocassette piene di parole. Abbiamo tanto lavoro da fare e scatoloni da riempire e poi svuotare appena trovato un approdo. Spero sia una casetta piccola e colorata con le tende bianche. Verrò a trovarti spesso, giuro, con la speranza di potermi trasferire e stare bene con te.

( Ascolto:
Francesco De Gregori - Chissà dove sei )

02/07/08

Via col vento


© Mafa

Soffia sui malintesi e sulle ipocrisie. Soffia sulle frasi non dette e forse mai pensate, soffia per far strada al sole di luglio. Socchiudi le tue morbide labbra e soffia, soffia piano e poi forte e ascolta il fragile fruscio delle foglie. E' forte la volontà che mi accompagna ora che ho lasciato il posto da equilibrista con gli occhi chiusi per diventare domatrice di elefanti. Ora ho fiato per soffiare via e soffierò con tutte le mie forze. E forse si alzerà un uragano o forse non si smuoverà neanche un granello di di polvere, ma bisogna che io tenti ora che non sono più in equilibrio sulle punte. E mentre soffio sento i polmoni che si svuotano, e arriverà il momento di inspirare finalmente aria nuova dopo aver mandato via lontano quella vecchia. E quel momento sarà come prendere in prestito l'anima di qualcuno in attesa chissà dove, e riempirsi di speranza guardando altri occhi azzurri. I cappelli che ci coprono la testa e ci riparano dal vento che soffia e soffia e fa volare via. I cappelli che ho promesso e che manterrò. Ora ho l'aria nei polmoni. Aria nuova.

( Ascolto: Pino Daniele - Vient ' )

29/06/08

E se solo mi spavento poi cado giù


"A cavallo di una bici il tuo principe verrà e se qualcos'altro vuoi lui te lo darà"


 Tempo di pedalate finalmente. Di spinte energiche e sudore sulla fronte. Carichiamo le bici e andiamo su in montagna dai! Pedaliamo forte lungo le discese ( i freni li hai controllati? ) che voglio sentire il vento fresco sulle spalle. Magari cado e mi sbuccio un ginocchio perchè no. Tu per quanto tempo riesci a pedalare? Mi piace ascoltare il tuo respiro affannoso lungo le salite e le nostre vecchie bici che forse scricchiolano un po', ma hanno ancora tanta voglia di chilometri e cieli pieni di nuvole. Quando si parte?
Io non sono allenata un granchè, ma ho tanta volontà e una bici color ciliegia. Quando le bici lo vorranno ci fermeremo su un prato, su in montagna io ci voglio andare anche se le salite non le reggo tanto. E' tempo di bici. Portiamole fuori, ridiamo loro la libertà dopo mesi di prigionia in un sottoscala. Niente puzza di benzina, solo muscoli e sudore. Quando si parte?

( Ascolto : Artemoltobuffa - Pomeriggio D'asma )

27/06/08

e le pieghe dei cuscini


© Mafa

E così ,tutto a un tratto, non si parla più. La necessità cede il passo alla ragione e le crisi di astinenza emotiva si dissolvono. Forse un tempo erano solo capricci, incroci di mani da poter stringere forte. Mani che cercavo con insistenza, abbracci che tardavano ad arrivare. Io sto bene e ho il cuore pieno fin quasi all'orlo. Sto bene e la bilancia è testimone di ciò. Mi prendo cura di te, ti dimostro il mio affetto e questo non ti infastidisce. Grazie. Posso volerti bene ancora un altro po' ? Per me conta solo questo. Per me conta solo voler bene a qualcuno e per fortuna sei arrivato tu e i tuoi capelli ricci. La mia vita si è riassestata, i lavori in corso sono quasi terminati e tutto ha ritrovato il suo ordine. Le abitudini, io davvero non posso farne a meno. Le tue e le mie e i tuoi racconti ,le foto e i cineforum. Non credevo di riuscire a incontrare di nuovo una persona dolce e interessante. Invece sei qui. Grazie ancora mio caro copilota.

13/06/08

teorema dello spazio


© Mafa

A volte sono ossessionata dai perimetri.
Da tutto ciò che segna un confine,un recinto,da tutto ciò che chiude uno spazio.
I perimetri ci indicano l'inzio e la fine, ci suggeriscono il punto oltre il quale non dobbiamo spingerci.
Sono come delle linee guida per chi non è abituato a vedere e osservare con cura,  per chi non ha la percezione del limite. Mi piace tastare con i polpastrelli il bordo degli oggetti, gli spigoli e le rotondità di tutto ciò che mi circonda.  Ogn cosa ha il suo perimetro, così come i miei pensieri. Anche loro sono squadrati, chiusi in un recinto preciso, anche loro hanno dei limiti oltre i quali non si spingono.
A volte penso che servirebbe solo cancellare i contorni e creare spazi nuovi.

10/06/08

Letture Mattutine


© Mafa

"Mi sa che è questo il mio limite: mi mancano le conclusioni, nel senso che ho l'impressione che niente finisca mai veramente. Io vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d'amore sporattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero  più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati."

( Leggo: Diego De Silva - Non Avevo Capito Niente )


04/06/08

SerataCineforum

Grazie, mio caro copilota, per le seratecineforum. Per i film di Kusturica (di cui avevo visto davvero poco) e per avermi fatto scoprire Gatlif.  Arriva sera e noi seduti sul divano a guardare vecchi film muti di Charlot. Arriva sera e balleremo sulle note gitane di Latcho Drom. Ho intenzione di consumare la tua immensa videoteca. Ho intenzione di guardare tutti i film di Jodorowsky e David Lynch. E registi bulgari,polacchi,russi e algerini di cui ancora non so. Perchè io ti ascolto con incanto quando mi parli do cose che non conosco e sono quasi contenta di non saperne poi molto. Sono contenta di scoprire film come "Freaks" e "Fando y Lis".

Mafa in queste ultime settimane insieme al suo fidato copilota e con la collaborazione del suo (s)comodo divano, ha divorato con gli occhi:

- Gatto nero gatto bianco
- Il tempo dei Gitani
- Arizona Dream
- Underground
Di Emir Kusturica

- Il paese incantato (Fando y Lis) 
 Di Alejandro Jodorowsky

- Gadjo Dilo
- Latcho Drom (da rivedere)
Di Tony Gatlif

- Le luci della città
Di Charlie Chaplin

- Train de vie (rivisto perchè già lo conoscevo)
Di Radu Mihaileanu

-
Freaks
Di Tod Browning

Presto aggiornerò la mia lista .

Re-se-t


© Mafa

Il traffico silenzioso di pensieri incrociati che si allineano diligentemente davanti ad uno schermo luminoso. Questi piccoli attimi di memoria che si staccano dalla matassa come iceberg pronti a sciogliersi vanificati dal sole. Le sensazioni e i sentimenti, appunti sensoriali che cambiano e si evolvono di continuo. Noi cambiamo, cambiamo piano o veloce ma non rimaniamo gli stessi. Cambiamo e osserviamo ogni volta da prospettive diverse. E ogni giorno è una piccolissima modifica, ogni giorno un piccolo pezzettino dell'iceberg della nostra memoria è destinato a prendere il largo. Ricordare non è necessariamente rimpiangere e guardare indietro non vuol dire aver voglia di rifare la stessa strada a ritroso. Capita che alcune notti siano frutto di reset emozionali grossolani e malriusciti, come viaggiare indietro nel tempo catapultati in situazioni vissute male pensando al futuro. Anche stamattina ho aperto gli occhi e osservato la sveglia sul comodino.

( Ascolto: Jens Lekman - It was a strange time in my life )

02/06/08

In Sala

Siamo debitori verso Garrone e Saviano per la loro denuncia della camorra. Ma non ci sono solo loro

"La moglie di un altissimo dirigente dell'economia nazionale ha dichiarato che Gomorra fa male all'Italia. Le classi dirigenti, sia quella economica sia quella politica e al loro seguito la corte mediatica e culturale (tanto di sinistra! Ma si sta già trasformando perché, al solito, "Francia o Spagna purché se magna"), le hanno fatto certamente un bene maggiore, visti i risultati. Ma è inutile polemizzare con lor signori, vediamo le cose dal basso e dal concreto del funzionamento della nostra società. Il film Gomorra, quasi religioso nella sua austerità, compostezza e coerenza e nel suo rifiuto degli effetti speciali e del sangue gratuito (e anche della musica: che meraviglia, un film senza le sviolinate e tammurriate di Piovani e Morricone, ma con la musica della realtà, con suoni e rumori – anche atroci – della vita comune), è un capolavoro, che conferma il grandissimo talento di Matteo Garrone. Il regista è stato autore qualche anno fa dell'Imbalsamatore, che già fotografava i dilemmi di un paese stretto tra le proposte speculari di una vita normale e inginocchiata o di una anormale e sovreccitata, tra un bene e un male parimenti squallidi, tra un'amorale ignavia e un'amorale arroganza. Gomorra è quasi un miracolo e il pubblico l'ha capito: vi assiste in un silenzio assorto e quasi sbalordito, come se fosse per la prima volta di fronte a una faccia tutt'altro che oscura della nostra società. Ci sono state nel nostro cinema centinaia di opere che hanno denunciato la mafia, la camorra e altre storture secondo i modi di un'indignazione gridata e superficiale, recitata, di una narrazione codificata anche nelle sue convulsioni tra fiction e giornalismo. Gomorra le seppellisce d'un botto, così come il libro da cui è tratto ha fatto dimenticare per un po' il bieco cronachismo televisivo e l'ipocrisia del 90 per cento del nostro giornalismo. Inoltre il film di Matteo Garrone, in buona parte autonomo rispetto al libro di Roberto Saviano, ha stabilito un metodo di lavoro: l'integrazione di una troupe non venale e mai cialtrona, come invece sono quasi tutte le troupe romane a tutti i livelli; l'incontro assiduo e convinto con chi su un territorio attivamente opera e soffre; l'ascolto della realtà e non la sovrapposizione a essa di pregiudizi e ideologismi (e se non si fanno i nomi, tanti e pluripremiati, è solo per carità di patria e "di sinistra"). Ci voleva un grandissimo talento, ma anche una grandissima saggezza e maturità etica e politica per procedere in questo modo, controcorrente rispetto agli opportunismi mercantili e parapartitici o alle beceraggini narcisistiche dei nostri presuntuosi e vacui, vecchi e giovani Autori. Gomorra restituisce la speranza nella possibilità che anche in Italia, nonostante la stupidità e la corruzione di questo ambiente, possa trovar fiato un cinema vero e necessario. E non si tratta solo di cinema. Resteremo debitori a Saviano e a Garrone della lucida interpretazione di un fenomeno come la camorra e delle sue complicità, pur nei diversi modi del loro discorso. Ma non ci sono solo loro.
Dovessi dire quali sono state le migliori e più adulte sorprese della nostra letteratura e del nostro cinema recente, dovrei ricordare l'opera di altri giovani attivi in cinema sia nella narrazione sia nella documentazione, santamente insofferenti verso le fiere delle vanità, i salottini protetti e le ciarle mediatiche. A Cannes c'era pure il film di Sorrentino su Andreotti, che non ho ancora visto ma di cui – mi fido – si dice gran bene e c'era un film apparentemente più piccolo, ma che non mi pare abbia molto da invidiare a quello di Garrone quanto a rigore e maturità stilistica e a etica dell'ispirazione e del racconto: Il resto della notte di Francesco Munzi, al secondo film dopo Saimir, che pochi hanno visto e che andrebbe recuperato almeno in dvd.  Anche questo film è perfettamente di questi anni e straordinariamente vero, bello, insieme durissimo e pieno di pietà per tutte le vittime di un contesto aberrante. Anche qui la narrazione è intrecciata. Tre blocchi raccontano tre realtà, nelle periferie della ricca Torino, chiudendo su più morti, sulla tragedia. Una famiglia mononucleare ricca e borghese, trincerata nella sua villetta collinare e malata della propria assenza di senso, la sfasciata famiglia di un ragazzo tossicodipendente, l'annaspare alla ricerca non di senso ma di radicamento e sopravvivenza di un altro piccolo nucleo parafamiliare di immigrati rumeni.  E i bambini, gli adolescenti che, come in Gomorra (ma stavolta anche quelli "bene"), appaiono le vittime designate della viltà dei grandi, come i capri espiatori di un mondo che non lascia speranza. Su questo film hanno avuto da ridire alcuni critici della fu sinistra, trovandolo troppo duro su tutto, anche sugli immigrati. Non esito a dire che le responsabilità – tante e disparate – del disastro del nostro paese ricadono sui boss dell'economia che si ritiene non criminale (e sulle loro signore), ma anche sulla confusione morale della fu sinistra e dei suoi portavoce intellettuali."

( Articolo di Goffredo Fofi tratto da www.internazionale.it )

01/06/08

Sono nel mio sogno


© Monster.

Una porta di legno antico rosso scarlatto,
tanto alta e imponente da non riuscire a vederne la fine.
E guglie dorate e mosaici surrealisti.
Verde acido,verde mela,verde oliva.
Verde tutt'intorno.
L'edera tra i piedi che stringe, l'edera attorcigliata alle caviglie.
Sento la terra nera,umida da bagnarmi i piedi scalzi.
Un'eco si diffonde ,acuta e profonda.
L'eco di mani minute e fragili che tentano di afferrare grosse maniglie dorate.
Suonano campanellini,un sottofondo tenue..
E se alzassi gli occhi al cielo? Davanti questa porta mi sento venir meno.
Ne cerco con lo sguardo la fine,ripercorrendo l'altezza delle crepe tra i mattoni. 
Su e ancora più su,così in alto da scatenare le vertigini.
Poi le nuvole pesanti,alcune soffici altre pesanti.
La porta di legno si apre,finalmente !!
Sono nel mio sogno con i capelli lunghi a coprirmi le spalle.
Sono nel mio sogno e non voglio che arrivi l'alba.
Resterei giorni giorni e giorni ancora ad ascoltare il suono tenace dei campanellini.
Qui nel mio sogno c'è pace. Ci sono porte ,lunghe strade di ferro battuto ,guglie di ottone e mosaici surrealisti. C'è l'edera avvinghiata alle mie gambe e gonne lunghe che danzano nel vento e il vento che si nasconde tra i capelli. Tengo gli occhi chiusi ancora per un po'?Arriverà la pioggia a bagnarmi il viso e le braccia e le dita .Cadrà a grosse gocce e il mio riflesso nell'acqua torbida,mista alla terra, sarà come tornare e richiudere la porta. Tutto si bagna ,tutto forse marcirà ma io resto a contemplarne il soave declino.

(Ascolto: Goran Bregovic - Ederlezi )


27/05/08

Cammino


© Mafa

IL SALE DELLA VITA
Non quelli che hanno un rifugio antiatomico,
non quelli che fanno scorte nei supermercati,
non i gioiellieri né i loro clienti,non i petrolieri,
non quelli che hanno navi aerei e mongolfiere,
non quelli di città,non quelli che vanno in televisione,
allora chi si salverà dalla prossima mossa
nuclearbatteriochimicosuicida?
Si salveranno indios di Cordillera Andina,
masai degli altipiani,sherpa e balti di valli himalaiane,
beduini che proteggono la faccia dal vento del deserto
e saranno pretetti dal vento,
esquimesi che scavano il ghiaccio,mongoli sui cavalli,
polinesiani su barche da remo e da vela,
un napoletano nascosto nel Vesuvio,
un ebreo avvolto in uno sciame di parole,
per tradizione salvi nelle fornaci ardenti,
si salveranno più donne che uomini,più antilopi che tigri,
sparirà il rock and roll,resteranno le preghiere,
scomparirà il denaro,torneranno le conchiglie.
L'umanità sarà poca,meticcia e zingara,
andrà a piedi,avrà per bottino la vita
la più grande ricchezza da trasmettere ai figli
.


-ERRI DE LUCA-

17/05/08

Il funambolo


© Mafa

Lo sapevo che mi sarebbero tornate le voragini.No,non le vertigini.
Le voragini.Quel dannato fegato fatto a pezzettini.
Di nuovo i pensieri che mi partono a raffica..
E il cervello è in continuo lavorio pronto a produrre straordinarie ed esaltanti seghe mentali.
Ansia criminale.Ho sbagliato di nuovo,l' ennesimo passo falso che porterà ad un nulla di fatto.E i perchè senza una soluzione: eccoli lì,si mettono in fila e un tonfo come pallottole.
I discorsi inconcludenti mi fanno impazzire,mi provocano strane reazioni cutanee.
E' tutto irritante,è irritante fin troppo.
E ritorno a chiedermi se sia normale pensare che comportarsi da adulti significhi necessariamente ferire gli altri.Forse il mio sistema di valori è capovolto.Mi chiedo:questo non è essere immaturi?
Tutto ciò mi porta a credere che forse sto dalla parte sbagliata.
Non ce l'ha prescritto certo il medico. Non è obbligatorio fare del male.
Domani mattina esco a fare qualche foto.In assenza della digitale ne approfitterò per finire il terzo rullo nella Holga.Il formato quadrato e le foto quadrate.I pensieri quadrati.
Vorrei ritornare a danzare sulle punte.Quanto ancora devo aspettare?
Ho bisogno del mio piccolo pezzettino di tranquillità.Stasera mi sento come un funambolo che soffre di vertigini.Forse sarebbe bene chiudere gli occhi,riposare e lasciare che la notte porti via i pensieri sanguisughe.

(Ascolto: Vashti Bunyan -  Diamond Day )

16/05/08

Organizzazione NUllafacente

In compagnia


© Mafa (mio padre e gli amici negli anni 70)

Le amicizie restauratrici mentre si cammina per vico dei Carbonari e i panni stesi.
La vita da fuorisede e io che non so come ci si comporta in comitiva.
Io che una comitiva di amici chi l'ha vissuta mai.
E' divertente.Le cene tutti insieme ,i cori neomelodici e gli insulti volanti.
La noia della sera è solo un flebile ricordo.Pollo al curry e gelato al tartufo come improbabile gustoso abbinamento.Quello che importa è stare in compagnia.Sempre.Che non è mai troppo tardi.
Le amicizie sono il giusto rimedio alla sterilità emotiva.
Per ora sembra funzionare.Per ora  ho il cuore mezzo pieno.
 
"Vivo così. Tra il sociale e il vuoto. Guarda gli alberi come crescono"

(Ascolto: Sigur Ros - Agaetis Byrjun )

15/05/08

Departure


© Mafa

Per qualche giorno ritornerò alla vita di un tempo.Per qualche giorno sembrerà che non sia successo nulla.Tutto in odine disordine come mesi prima.Ritorneranno i perchè senza una logica e mi sembrerà di aver vissuto questo mese in una bolla di sapone.Questo mese in cui ho imparato a non fuggire davanti agli altri,a rivolgere la parola a chi mi saluta con un ciao.E magari ridere perchè no.E poi tutto a volte mi sembra una forzatura.Un sorriso a bocca larga per coprirne uno a denti stretti.L'importante è crederci ridendo.Questi giorni saranno di squilibrio,come una folata di vento durante un atterraggio.Destabilizzanti.Forse sono arrivati troppo presto,forse ancora non ho capito come si sta ben eretti sui trampoli.Ti preoccupi per me.Era da tempo che non mi accadeva.Ti preoccupi per me e ne sono felice.E poi hai ragione:non è vero che le persone sono cattive,non è vero che nella vità ci sarà sempre chi mi farà del male.Siamo due candidi ottimisti.E' proprio quello di cui ho bisogno.


14/05/08

Tromba de zingari


© Mafa

Questa estate sarà straziante e silenziosa.
Prevedo lunghi digiuni supportati da musica e parole scritte da rileggere.
L'odore della carta stampata e la scia lasciata dalle note nell'aria.
Il suono dei violini e di qualche fanfara dell'est.
Il vento caldo tra i capelli,la salsedine sulle palpebre e una sete incessante.
Cammineremo scalzi sporcandoci le dita.Balleremo forse e io ti morderò le labbra.
Soffierà ancora e la polvere negli occhi. Tu mi parlerai di registi slavi e ritmi tzigani e a me sembrerà di sentire fisarmoniche stonate e cori di voci allegre alterate dall'alcol.
Poi ti perderai in mille discorsi e io starò ad ascoltarti come in viaggio.
Sarà un'estate ricca di scoperte, di sandali di cuoio consumati dall'asfalto.
Farà caldo come a stare nel deserto.

(Ascolto:  Acquaragia Drom - Tromba de'Zingari )


13/05/08

Summer on a solitary beach

 
 © Mafa

A volte si ripercorrono distrattamente strade già battute
con la presunzione di sapere dove portano.
A volte si rivivono con stupore attimi uguali a quelli trascorsi qualche mese prima.
La memoria ci inganna e noi cerchiamo disperatamente di non perdere i ricordi.
Così stringiamo gli occhi e scuotiamo forte la testa per imprimerli nella mente,
per non lasciarli scivolare via.
E' difficile avere memoria del dolore trascorso quando poi
finalmente si ritorna a stare bene.
Si finisce per ricadere in un' involontaria amnesia.
Un reset emozionale,quasi come si trattasse di una cura provvidenziale.
E non si annega più.
Poi in un caldo pomeriggio di maggio, guardando le onde tiepide infrangersi
sulla sabbia umida ma ancora troppo fredda,riaffiorano...
Riaffiorano quegli gli attimi che la memoria aveva sepolto
diligentemente giù in profondità.
Gli attimi di cui non ci si ricordava  e che si sperava di aver perso.
Quegli attimi erano li, in attesa del colpo di scena per poter riaffiorare.
A parte l'amarezza iniziale nel ricordo del dolore e il successivo spontaneo pianto interiore..
a parte le reazioni immediate,ci si scopre felici di aver ricordato quegli attimi.
Di non averli persi.E' come celebrare un dolce rito funebre in memoria di qualcuno.
L'amarezza della perdita,anche del dolore più acuto,
ma la gioia del ricordo ritrovato.
La luna tramonta,colore arancio.
In un attimo è il buio
e nella testa risuona incessante quel ritornello
cantato troppo spesso guardando l'orizzonte durante i pomeriggi estivi.

" Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde. "

Era quasi un anno fa.
Ora è tempo di nuove melodie.

11/05/08

The Writer



"...C'è solo Charlie Brown, un perdente, che, per la vignetta immaginaria, si ritrova a vagare fra grandi palazzoni e distese di cemento in un bel pomeriggio di Maggio. Charlie ha finalmente trovato la "ragazza dai capelli rossi", passano le giornate a burlarsi delle ore e a farsi beffe dell'esistenza, e spesso, cercano la bassa marea in mari lontani e così Charlie anche se non ha mai avuto un grande senso dell'orientamento, ed è di un "distratto irritante" , sa di dover prendere una strada, ma finisce sempre col prendere quella con l'indirizzo sbagliato. Così le ruote strisciano e si consumano, il tempo passa e si disperde, le mani si aprono e si richiudono strette da altre e la ragazza dai capelli rossi accenna ad un sorriso paziente al suo fianco. Banalità. [...]
Ai giorni nostri si finirebbe a rincorrere la puntualità accelerando sè stessi traghettati da un motore scoppiettante, ma loro restano fermi ad osservare i tramonti "solari" e "lunari", qualche fulgida stella accavallarsi sopra reliquie naturali e storiche, e poi, come le lucciole, lenti, non hanno i riflessi pronti, sono esseri ad intermittenza, un giorno accesi ed un altro spenti...C'è sempre un ritorno a casa a far da chiosa, in quel momento, Charlie ritorna ad essere Charlie, un perdente...Forse ci vorrebbe meno poesia e più metodo, purtroppo, Caro Charlie... "

brano tratto da:
http://lessenzialescopertadise.splinder.com

(meritavi una citazione con tanto di vignetta )

07/05/08

Aforismi



"Le contestazioni contro Israele dei centri sociali e della sinistra radicale alla Fiera del Libro di Torino sono "più gravi" di quanto accaduto a Verona".

Gaetano: capito che ha detto Fini?
Bruciare un pezzo di stoffa è più grave che pestare un ragazzo fino ad ammazzarlo.

Mafalda:
oddio. E da dove gli è uscito?

Gaetano:
dal buco del culo. Credo.

Ti insegno la meditazione trascendentale


© Mafa

Praticamente io dovrei essere a studiare
in quanto ieri non l'ho fatto.
Io ci ho provato a meditare,credetemi.
E' che ho problemi di respirazione
e non riuscivo a dire "aum".
Mi scappava da ridere.
Devo necessariamente andare da un otorinolaringoiatra,
sarò sicuramente allergica a chissà che.
Ci devo andare perchè voglio riuscire a praticare la meditazione trascendentale.
Per il momento mi hanno prestato un libro :
"In Acque Profonde - meditazione e creatività" - David Lynch
Gaetà giuro che anche se non riesco a meditare trascendentalmente (?) ,
il libro lo leggo di sicuro


( Ascolto: Lightspeed Champion - Mindnight Surprise )

06/05/08

Apatia pomeridiana


© Mafa

Ho da fare tantissime cose:
innaffiare le piante andare in posta cercare la tartaruga e darle l'insalata dar da mangiare ai gatti scendere in cortile fare i piatti togliere i panni stesi prima che venga a piovere studiare
Sto aspettando la mia compagnia pomeridiana.
Prima mi sono addormentata sul divano.
Giuro che proprio non volevo.
Dubito che oggi pomeriggio studieremo.
Al massimo perderemo tempo raccontandoci a vicenda improbabili aneddoti di vita vissuta che hanno la misera pretesa di essere simpatici e rallegrare i pomeriggi apatici  e assonnati.
Magari vi auguro a buonanotte che non si sa mai.
Stacco e vado a sfamare i miei poveri gattini dal pelo arancione


( Ascolto: Tricarico - Eternità )

percorsi notturni e avvistamenti inaspettati


© Mafa

Perdersi tra le montagne è una sensazione indefinita e surreale.
Come ritrovarsi di notte in mezzo ad una vallata di cui si ignora il nome e
sorprendersi quando finalmente si è avvistato il mare.
Ad un tratto ti ritrovi a pensare che forse non ti stancheresti mai di percorrere
strade ripide e sconosciute insieme al tuo fidato copilota dai capelli ricci
che non fa altro che perdersi ripetutamente tra le montagne.
Accenni un sorriso. Il copilota ti guarda e puntualizza di non essere un copilota..
che la macchina la sta guidando lui
e tu pensi "zittu tu! e fai la parte del copilota almeno per questa notte!"
Non ci sono luci sulla strada,solo quelle dei fari della nostra autovettura.
E' un buio claustofobico,un cielo senza stelle,
ma se si guarda con attenzione, si riescono a percepire i profili delle montagne.
E la vallata.Poi d'un tratto il mare.
Curve su curve su curve nella notte di un buio claustrofobico ,siamo arrivati finalmente. Eccoci.
Amalfi alle 2 di notte è bella davvero.


(Ascolto: Paolo Benvegnù - Io Brucio )

05/05/08

Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis


© Mafa


Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra.

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

L’ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni Venti, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

L’ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra.

Destra-sinistra
destra-sinistra
destra-sinistra…
Basta!

Giorgio Gaber - Destra  Sinistra

Stolen


© Mafa

"Sono giorni che ti vedo pensierosa
hai perso l'equilibrio
Sistemo tutto io non aver paura
ora ci sono io.
Il tuo sesto senso
non sbaglia un colpo
e ti tiene sveglia
Io non sbaglio un colpo
e ti do il ritmo.
Su cammina con me,segui il mio respiro
prendimi la mano[...]
Sono giorni che ti vedo più serena
resti in equilibrio.
Ora vedo che non hai più paura
ora sei come me"

Il Sesto senso - Bugo

Dislessia onirica

Ore 8:30.
Un lunedì mattina come tanti.
E in un sogno non riuscire a scandire le parole
"meditazione trascendentale"
mentre si parla con chissà chi di chissà cosa.
Nel sogno la lingua è impastata e arrotolata e non ricordo nulla più.
Forse ad un certo punto scoppio a ridere.
Forse il mio interlocutore sconosciuto dice qualcosa di simpatico.
Proprio non riesco a ricordare.
Se per pranzo riscaldo la salsiccia di ieri vado incontro ad una indigestione?
Buon lunedì mattina in attesa del Test di statistica.



(Ascolto:  Baustelle - La canzone di Alain Delon )



Non sarò più Uno Spazio Vuoto (il tuo spazio vuoto)



"Se vuoi diventare un vero signore
devi imparare le buone maniere..
Ma vedo che basta poco e  prendi fuoco,
tu non conosci le buone maniere "
 
(cit.Bugo)



(Ascolto: Le Buone Maniere - Bugo )

04/05/08

Storie di ordinaria Lobotomia



Dimmi la verità...
sei stato anche tu sottoposto ad una lobotomia?
Altrimenti proprio non si spiega.


(Ascolto: Amari - Lettere da Sparo )

Lo zio del Re Leone che viene a salvarmi

barche (holga pic)
© Mafa

Ho deciso di aprire l'ennesimo blog che già so avrà vita breve.
Non porto mai a termine i progetti che decido di iniziare.
E' andata più o meno così per 25 anni e credo che ancora non sia tempo per cercare di migliorare questo irritante aspetto del mio carattere.
E' da circa un mese che ho ricominciato ad osservare il mondo che mi circonda,
e qualche giorno fa ho sentito l'impulso irrefrenabile di trascrivere la mia vita su un blog.
I post avranno scadenza settimanale.
Ogni domenica scriverò (più o meno) il resoconto della settimana.
Non sono costante.
Ma questa cosa in fondo mi piace.
Le menti creative non seguono un ordine preciso e a me piace pensare di essere una mente creativa.
il mare di latte (tanto per citare Saramago) che mi copriva gli occhi è andato via,
si sta dissolvendo a poco a poco.
Fino a qualche mese fa pensavo che questo momento non sarebbe arrivato mai..
che avrei galleggiato per sempre a stento in un mare di latte.
Fa paura uscire improvvisamente di sabato sera circondati dalle montagne in cerca del mare.
Però è un'inquietudine piacevole scoprire di essere ancora in grado di sostenere una conversazione per svariate ore.
E ridere con chi non sa comportarsi secondo gli schemi,proprio come me.
Le persone concrete hanno la testa tra le nuvole e capelli ricci tra cui affondare le dita.
Forse cantano fuori tempo,ma poco importa.
Buona domenica al mondo.


(Ascolto: Karen Dalton -Something On Your Mind)