Le necessità estetiche dettate dal buongusto mi suggeriscono che è tempo di un taglio di capelli.
Di solito non taglio mai nulla.
Corde: no
Unghie: mangio
Legami: no
Fogli: si
Vene: non classificato
Vorrei rasarmi la testa per ricominciare da un cerchio chiuso, una forma geometrica precisa: ovale, tonda, sorridente o macabra. Stasera si esce ma i capelli sono ancora lì, attaccati fragili e insicuri alla mia nuca, alcuni bianchi ed altri no. Bisogna tenerli fermi, bloccati con un elastico per non far danni. I capelli sono ancestrali, raccontano storie e si evolvono di continuo. Ogni capello è un pensiero che vola via dalla mia testa, lascia il vuoto riccio o liscio che sia. E li uso spesso per coprirmi gli occhi, li uso spesso per nascondere sorrisi d'imbarazzo. Vorrei disfarmene il prima possibile, non li reggo più. Di notte me li sento tirare e ci nuoto dentro, di giorno me ne dimentico e a colpi di spazzola li sopprimo. Addio ai miei capelli, stasera si esce a bere in compagnia.
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