Stanotte metà del materasso era schiacciato come se ci fossi tu. Ho sognato elenchi interminabili di nomi e tu eri lì a dormire accanto a me. Ho aperto gli occhi soffocata da un lamento e ho visto ombre lunghe attraversare l'armadio e ricoprirmi il viso. Le ombre degli alibi e dell'inquietudine. Per un po' ho spalancato gli occhi a fissare le coperte, cercando di ingannare la mente che quel letto non fosse vuoto per metà. Poi sono ricascata in un sonno ristoratore. Lucida e vigile ho desiderato di sognare uragani, di sognare letti più grandi che nel mio in due ci stiamo stretti. Confondo sempre le parole e stanotte abbiamo brindato con del vino amaro, a cosa abbiamo brindato? Non lo ricordo ma il tavolo era di ciliegio. Io rotolavo giù e leggevo a gran voce elenchi nomi come se stessi richiamando reclute per un lavoro importante. La metà del mio doppio sono IO.
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30/10/10
storie di letti vuoti
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presto quella metà si riempirai, lo sai.
RispondiEliminanon avere paura di rimanere sola con te stessa.
sei bella :*
oh che bello :)
RispondiEliminaallora qualcuno che legge ancora c'è!
non è poi un mondo così cattivo...
:*